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Journal of Intercultural and Interdisciplinary Archaeology

Recensioni

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Gianfranco Mosconi

"BARKER Andrew, Euterpe. Ricerche sulla musica greca e romana, a cura di Franca Perusino e Eleonora Rocconi, ETS, Pisa 2002" - 163 pp.
  • Premessa [9-11].
  • I. L'aulos in Grecia nella prima età arcaica [13-29]
  • II. La musica di Olimpo [31-40]
  • III. L'aulos e la trasformazione della musica greca dal 600 al 480 a.C. [41-59]
  • IV. L'aulos dal 420 al 300 a.C.: prima parte [61-70]
  • V. L'aulos dal 420 al 300 a.C.: seconda parte [71-81]
  • VI. Plinio e l'usignolo: prima parte [83-94]
  • VII. Plinio e l'usignolo: seconda parte [95-104]
  • VIII. Difficoltà e rischi della professione musicale [105-115]
  • IX. Il peana di Ateneo [117-132]
  • X. La musica di Mesomede [133-148]
  • Bibliografia. Indice dei nomi propri antichi. Indice dei passi citati.

È una circostanza ben nota, premessa come una sorta di dolorosa lamentazione ad ogni indagine sulla musica antica, greca e romana, quella per cui ogni ricerca nel campo deve 'rassegnarsi' al fatto che le composizioni giunte fino a noi sono poco più di una sessantina (1), la gran parte delle quali, in realtà, ridotte a lacerti di difficile comprensione e troppo frammentari perché se ne possa seriamente analizzare anche solo la struttura melodica: come osservava icasticamente Comotti, "queste composizioni, prese assieme, non arrivano all'estensione di una Sonata di Bach per violino solo" (2).
Se dall'antichità son giunti numerosi i trattati e le ricerche di tipo teorico (rivolte soprattutto agli aspetti strettamente acustici e matematici), se sono abbondanti le discussioni di tipo estetico e filosofico aventi per oggetto la musica, mancano invece quasi del tutto, come le concrete composizioni, così anche le indicazioni sulle concrete prassi esecutive dei musicisti, e rare sono le notizie sulle modalità di costruzione e funzionamento degli strumenti, e quindi sulle loro effettive sonorità; rari sono anche i resti di strumenti musicali antichi venuti alla luce grazie alle scoperte archeologiche, e la cui interpretazione musicologica è comunque spesso incerta e soggetta a dubbi.
Egualmente soggette a dubbi interpretativi sono le pur numerose testimonianze iconografiche. --->

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