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Journal of Intercultural and Interdisciplinary Archaeology

Lingue e culture del Mediterraneo antico

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Indice degli Abstracts:
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Stefano Vassallo


TITOLO: "La guerra ad Himera: il sistema difensivo della città e del territorio."

Nel 480 e nel 409 a.C. Himera fu teatro di due grandi e note battaglie tra Greci e Punici; soprattutto la prima, immortalata dagli storici, ebbe grandissima rilevanza ed importanza per i destini della "grecità" d'Occidente.
Questa colonia rivestì, pertanto, un importante ruolo nello scenario delle guerre combattute in Sicilia nel V sec. a.C.
Ben poco, tuttavia, sappiamo del sistema difensivo della colonia e delle fortificazioni, più volte citate dalle fonti, ma di cui sono ancora sconosciuti il percorso e la tipologia. Partendo dai dati archeologici noti e dai riferimenti storici, e grazie a nuovi elementi emersi nel corso di indagini e di ricognizioni intensive condotte negli ultimi due anni, e allo studio di tutte le foto aeree disponibili dal 1955 (bianco e nero ed infrarossi), si intende presentare un'ipotesi di ricostruzione del sistema difensivo imerese, che, in considerazione della complessa morfologia dei luoghi (linea costiera, fiume, aree pianeggianti, erti dirupi), dovette comportare sul terreno soluzioni tecniche e strategiche articolate.
Sono oggi noti soltanto alcuni brevi tratti delle fortificazioni, che presentano un'interessante varietà per tipologia costruttiva (a blocchi regolari con elevato in mattoni crudi, interamente di mattoni crudi, a grandi ciottoli) e funzione strategica, con testimonianze anche di cortine difensive di settori interni dell'abitato, come nel caso del muro che protegge a N il Temenos di Athena e tutta la città alta.
Il dato archeologico più recente è quello relativo ad un tratto molto ben conservato di cinta muraria all'estremo angolo N-W della città bassa, sul versante che secondo attendibili ricostruzioni delle due battaglie di Himera costituì il principale fronte di difesa nell'assedio della città da parte dell'esercito punico. Interessanti dati riguardano pure la difesa dell'immediata periferia della colonia, lungo la via di penetrazione verso l'entroterra, con il controllo di piccole postazioni strategiche.
Si farà cenno anche all'aspetto legato alla difesa dei siti indigeni dell'ampia area di influenza imerese, in particolare di Mura Pregne, dove sono emersi nuovi elementi per una definitiva interpretazione dei grandi muri ciclopici come fortificazione.
Il confronto tra i dati archeologici della colonia greca e il territorio mette in luce, anche per questa parte della Sicilia centro-settentrionale, l'evidente e generale attenzione all'aspetto difensivo degli insediamenti, peraltro palese nella lettura delle fonti storiche riguardo ai numerosi eventi militari che ebbero come teatro questa parte dell'isola tra VI e V sec. a.C.

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