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Journal of Intercultural and Interdisciplinary Archaeology

Lingue e culture del Mediterraneo antico

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Indice degli Abstracts:
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Dieter Mertens


TITOLO: "La poliorcetica ellenistica in Sicilia: il contributo di Siracusa e Selinunte."

Dopo la presa di Selinunte da parte dei Cartaginesi nel 409 a.C. il sito della città arcaico-classica profondamente distrutta e devastata non viene mai più abitato in estensione. Solo sulla ex-acropoli ed in alcuni punti del pianoro Manuzza rinasce, a partire dalla seconda metà del IV sec. a.C., un abitato che rimane, per˜, molto limitato e che dimostra soprattutto un profondo cambiamento culturale: alla grande e florida metropoli greca segu“ una cittadina costruita ed abitata prevalentemente da popolazione punica.
Il più monumentale legame architettonico tra i due elementi consiste ad ogni modo nelle fortificazioni dell'acropoli. Concepite subito dopo la ripresa della città, distrutta da parte del siracusano Ermocrate nel 408 a.C., queste mura rispondono nella loro complessa storia architettonica alle altrettanto complesse vicende del sito, continuamente conteso tra Punici e Siracusani.
L'analisi di questa evoluzione si svolge considerando, oltre alle disposizioni e forme architettoniche, sia la tradizione storica sul sito stesso dovuta principalmente a Diodoro sia la trattatistica poliorcetica più generale. Si cerca inoltre di inquadrare le soluzioni architettoniche riscontrate a Selinunte in un più ampio quadro evolutivo, in particolare nel confronto con le fortificazioni siracusane ma anche con quelle del mondo punico.





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