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Journal of Intercultural and Interdisciplinary Archaeology

Lingue e culture del Mediterraneo antico

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Indice degli Abstracts:
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Rossella Giglio


TITOLO: "Nuovi dati sulla topografia e sui sistemi di fortificazione di Lilibeo."

A Lilibeo, la civitas splendidissima di Cicerone, nuove importanti scoperte archeologiche sono state effettuate in occasione dei lavori di scavo relativi all'indagine del decumanus maximus.
Obiettivo principale dell'intervento è quello di riconsiderare la lettura topografica del sistema viario e delle insulae dell'antica città, nella grande area posta sul margine occidentale, prospiciente il promontorio di Capo Boeo, nel tratto dell'odierno viale Vittorio Veneto.
Questa parte della città è stata indagata fin dalla metà dell'Ottocento; quindi, fu rimesso in luce il blocco di un'intera insula, delimitato da due strade lastricate. Altre ricerche hanno confermato l'importante valenza archeologica del sito; la recentissima indagine dello sbocco occidentale del fossato punico ha consentito di verificare le connessioni topografiche tra le fortificazioni e i bacini portuali della città antica. Inoltre, la documentazione scientifica era stata arricchita già da tempo anche grazie alla fotografia aerea, dalla quale era risultata evidente l'antica conformazione urbana della città, confermata più recentemente dalle prospezioni geomagnetiche.
Lo scavo, quindi, è finalizzato alla rimessa in luce del tratto del decumanus maximus, che corre sotto l'attuale viale Vittorio Veneto in direzione E-W; particolare attenzione è stata riservata alla documentazione degli incroci, fra il decumanus maximus e almeno due cardines.
Sono state indagate quattro grandi aree di scavo, in tre delle quali è stata rimessa in luce la pavimentazione stradale in basoli di pietra bianca di Trapani; il quarto saggio ha meglio documentato il cosiddetto "saggio Salinas", realizzato più di cento anni fa (1894-1895, 1903), che aveva rimesso in luce un tratto di fortificazione a doppia cortina, ad andamento leggermente ricurvo, ed una piccola porta rafforzata da due torri.
È stato rimesso in luce anche un altro imponente tratto del muro di fortificazione punica (IV sec. a.C.) su cui si è impostata successivamente (in età romano-imperiale) la strada lastricata, che prosegue verosimilmente verso il mare. Al margine meridionale del saggio III è stata documentata la presenza di una abitazione con vari ambienti; una fornace attesterebbe anche un uso industriale dell'impianto.
Ma l'area ci ha reso ulteriori importanti dati. È stata documentata infatti la presenza di strutture riconducibili ad età successive, in particolare alcune tombe costruite con lastroni di tufo, di cui due contigue sono decorate all'interno con un rivestimento di intonaco bianco sul quale risaltano iscrizioni in lingua greca dipinte in rosso.

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