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Journal of Intercultural and Interdisciplinary Archaeology

Lingue e culture del Mediterraneo antico

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Indice degli Abstracts:
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Ugo Fantasia


TITOLO: "I mercenari italici in Sicilia: due note."

Diodoro ci ha conservato una cronaca relativamente dettagliata delle vicende di cui furono protagonisti i due primi contingenti di mercenari italici, nella fattispecie cavalieri campani, sbarcati in Sicilia fra il 413 e il 406 a.C., ma la sua narrazione pone alcune questioni su cui si è a lungo discusso (si veda da ultimo l'articolo di I. Lee, in NC, CLX, 2000, 1-36) senza arrivare ad una soluzione soddisfacente.
Una attenta rilettura di questi passi (XIII 44.1-4; 55.7-8; 62.5; 80.4; 85.4; 88.2, 5; 110.5-6; XIV 8.5-6; 9.2-3, 9; 15.3; 58.2; 61.4-6), e in particolare la rivalutazione della notizia sui rapporti fra i Campani e il 'dinasta' di Agirio, Agyris, consentono di precisare alcuni aspetti e momenti di questa vicenda nel quadro delle relazioni fra Greci, Cartaginesi e Siculi.
Narrando gli inizi della carriera di Ierone II, Polibio (I 8.3) riporta che il futuro monarca di Siracusa e un non meglio noto Artemidoro erano stati eletti archontes dall'esercito siracusano in campagna - quasi certamente milizie mercenarie (cfr. G. T. Griffith, The Mercenaries of the Hellenistic World, Cambridge 1935, 203 sg.) - in un momento di acuta tensione con i cittadini di Siracusa. Poiché sappiamo, sempre da Polibio (I 9.3-5), che poco dopo Ierone riusc“ a sbarazzarsi dei turbolenti archaioi misthophoroi che facevano parte dell'esercito siracusano, e d'altra parte questi ultimi erano probabilmente gli stessi mercenari che nel 279 a.C. erano stati al servizio del phrourarchos Thoinon figlio dell'italico Mameus (Dion. Hal., XX 8.1; cfr. DIOD., XXII 7.2), sembra legittimo inserire la notizia polibiana sui due archontes fra le testimonianze relative alla duplice magistratura suprema come tipica istituzione delle comunità guerriere di origine osca.
È un dato, quest'ultimo, che merita di essere adeguatamente valorizzato nella discussione ormai ventennale sulle origini del duplice arcontato documentato dai decreti entellini.


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