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Journal of Intercultural and Interdisciplinary Archaeology

Lingue e culture del Mediterraneo antico

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Indice degli Abstracts:
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Teresa Caruso


TITOLO: "Problemi delle monetazioni siculo-puniche."

I due successivi interventi militari di Cartagine in Sicilia alla fine del V sec. a.C. (410 e 406) mutano l'aspetto politico dell'isola, concludendosi con un trattato tra Siracusa e la città punica, che rappresenta il primo riconoscimento da parte dei Greci della epikrateia cartaginese nella Sicilia occidentale, costituita da insediamenti punici, elimi e sicani; diventano tributarie di Cartagine Selinunte, Agrigento, Imera, Gela e Camarina. I loro abitanti sono autorizzati a tornare nella loro città, con il divieto, però, di circondarsi di mura.
Connesso alle due invasioni è sicuramente l'inizio delle monetazioni siculo-puniche emesse da singoli centri e dal 'governo centrale'. La loro origine è facilmente collegabile alle spese di guerra, in primo luogo il pagamento dei mercenari.
Sotto il nome di siculo-puniche si comprendono serie emesse da zecche stabili di centri punici di Sicilia e quelle probabilmente battute da zecche mobili che si spostavano con l'armata cartaginese. Alcune serie a lungo ritenute prodotte da zecche locali per la città punica, che soltanto alla metà del IV sec. a.C. introduce l'uso della moneta nel proprio territorio, sono ora da alcuni studiosi considerate battute in essa e trasportate in Sicilia per le necessità di guerra.
Le monete puniche di Sicilia si possono in base ai tipi distinguere in due gruppi: emissioni di centri punici, in particolare quelle a leggenda ZIZ e RASH-MELKHART, con tipi siracusani, altre con tipi propriamente punici: D/cavallo al galoppo, coronato dalla Nike o protome di cavallo e R/palma, con leggenda Cartagine talvolta accompagnata dalla parola Campo. Tecnica, tipi e sistemi monetari da esse usate rendono chiara la loro destinazione alla circolazione nell'isola. Si tratta di serie estremamente varie per qualità di esecuzione: poche sono di alto valore artistico, una parte sono opera di competenti artigiani greci, la maggior parte è dovuta a copisti punici, incapaci di riprodurre uno stile per loro estraneo.
Il quadro sopra delineato è sicuramente valido nelle linee generali, ma al suo interno, per particolari più o meno importanti ed essenziali, restano ipotetiche molte soluzioni proposte, soprattutto quelle riguardanti la definizione e la localizzazione delle zecche produttrici, legate alla non facile interpretazione delle leggende puniche.
Presentare lo stato degli studi su questi problemi può essere molto utile al tema riguardante l'area elima e la Sicilia occidentale nel contesto mediterraneo, in particolare al più specifico argomento: "Guerra e pace in Sicilia e nel Mediterraneo antico (VIII-III sec. a. C.): arti, prassi e teoria della pace e della guerra".

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