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Journal of Intercultural and Interdisciplinary Archaeology

Lingue e culture del Mediterraneo antico

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Indice degli Abstracts:
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Enrico Caruso


TITOLO: "Le fortificazioni di Lilibeo nel contesto storico della Sicilia tra il V ed il I sec. a. C.."

Il sistema delle fortificazioni di Lilibeo, la cui complessa organizzazione strutturale è stata recentemente oggetto di una radicale rivisitazione da parte dello scrivente, sebbene basata su dati molto esigui, viene qui analizzato in relazione alle innovazioni che esso presenta rispetto al perfezionamento delle tecniche di difesa in Sicilia, soprattutto tra il V ed il III sec. a.C.
In particolare vengono notate le relazioni tra le fortificazioni lilibetane e quelle della vicina Mozia, città insulare e terra d'origine dei colonizzatori, dove i Fenici avevano messo a punto avanzate tecniche di difesa, purtroppo insufficienti per garantirne la salvaguardia, ma che sono indubbiamente servite da modello al momento della realizzazione di una vera e imprendibile fortezza: Lilibeo.
Quest'ultima città, alla luce degli studi più recenti del settore, si rivela sempre più luogo della "sperimentazione" di accorgimenti adottati anche in Sicilia orientale, in particolare a Siracusa, o nella vicina Selinunte, per citare gli esempi meglio conosciuti, nonchŽ nei centri facenti parte dei territori dell'eparchia punica in Sicilia. L'uso su scala "ciclopica" delle innovazioni poliorcetiche ha fatto di Lilibeo punica una città esemplare ed unica, in grado di resistere ad ogni attacco esterno dalla sua fondazione al I sec. a.C., quando l'affermarsi dell'impero romano renderà inutili le sue "inespugnabili" fortificazioni.



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