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Journal of Intercultural and Interdisciplinary Archaeology

Lingue e culture del Mediterraneo antico

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Indice degli Abstracts:
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Antonietta Brugnone


TITOLO: "Sulla distruzione di tombe in contesti militari."

Nella Sicilia greca i personaggi storici di cui si ricordano le tombe grandiose o i funerali accompagnati da grandi folle e/o caratterizzati da sfoggio di ricchezze hanno avuto un ruolo importante nella fondazione o rifondazione delle poleis e, più in generale, nel superamento di crisi determinate da minacce interne o esterne.
Le tombe dei "fondatori" o dei "salvatori" sono state innalzate nell'agora, fuori della cinta muraria (Gelone, Terone, Simonide, Diocle?), vicino alle porte della città (Stesicoro) o della rocca (Dionisio I), per garantire un nuovo regime politico o per segnalare la sovranità della polis sul terrritorio. Dall'esame delle fonti emerge un rapporto, cronologico o causale, tra distruzione delle tombe eroiche, durante gli assedi, e le sciagure che colpiscono i responsabili del sacrilegio (assedianti o assediati).
Le tombe distrutte per far posto a fortificazioni sono quelle di Gelone e Damareta, di Terone, di Simonide, di Diocle. Nella tradizione sull'assedio di Agrigento del 406 a.C. si stabilisce una stretta relazione tra l'ordine di Annibale di demolire i monumenti sepolcrali (tra questi la tomba di Terone) e la diffusione della peste nell'esercito cartaginese. Nella tradizione sull'assedio di Siracusa del 396 a.C. il rapporto tra la distruzione delle tombe (tra queste anche le tombe di Gelone e Damareta), per far posto al muro di difesa dell'accampamento cartaginese, e la diffusione della malattia, nello stesso accampamento, sembra cronologico, non causale.
Un rapporto causale si stabilisce invece, nella tradizione riportata da Callimaco, tra l'ordine di distruggere la tomba di Simonide, per far posto ad una torre, dato da Phoinix, condottiero degli Agrigentini nella guerra contro i Siracusani, e la conquista della città. Il gesto sacrilego della distruzione delle tombe eroiche segna, in altri casi, la crisi dei sistemi politici: Timoleonte autorizza la distruzione della tomba di Dionisio; Agatocle distrugge il complesso monumentale nel quale erano inserite le tombe di Gelone e Damareta e fa massacrare nel Timoleonteion gli avversari politici.

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