Journal of Intercultural and Interdisciplinary Archaeology
[ December 2003 No.01 ]
Nota bio-bibliografica di E. Benelli
- ENRICO BENELLI, laureato in Lettere all'Università di Studi di Roma "La Sapienza" nel 1991 con una tesi sulle iscrizioni bilingui etrusco-latine, ha successivamente conseguito nel 1995 il titolo di Dottore di Ricerca in Archeologia (Etruscologia), con una tesi dal titolo "Le iscrizioni funerarie chiusine di età ellenistica", ed ha poi ricevuto una borsa post-dottorato dal medesimo ateneo.
- Ha collaborato con l'Istituto Nazionale di Studi Etruschi e Italici per i lavori preparatori al secondo volume del Thesaurus Linguae Etruscae, e con l'IAEI del CNR per la raccolta bibliografica finalizzata alla realizzazione del terzo supplemento al primo volume della medesima opera e alla preparazione della banca dati CAIE (Corpus Informatizzato delle Iscrizioni Etrusche). Per conto dell'Istituto sta ora partecipando alla redazione della seconda edizione del primo volume del ThLE.
- Ha lavorato dal 1999 con la qualifica di Archeologo presso la Soprintendenza ai Beni Archeologici delle Marche, dove ha operato anche nell'ambito dei Servizi Educativi, e dal 2001 è Ricercatore presso l'ISCIMA del CNR.
- È incaricato dell'allestimento del Museo Civico Epigrafico di Chiusi, del quale ha anche redatto la guida, e, per conto dell'Istituto, della Sezione Epigrafica del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara.
- Ha partecipato a convegni in Italia e all'estero, ed è autore di una monografia ("Le iscrizioni bilingui etrusco-latine", Firenze 1994) e di numerosi articoli.
- Fra i temi trattati si ricorda in primo luogo l'epigrafia etrusca; alcuni titoli sono:
- "Le iscrizioni funerarie chiusine di età ellenistica", in "Studi etruschi" 64, 1998;
- "Alfabeti chiusini di età arcaica", in "Annali della Fondazione per il Museo Claudio Faina" 7, 2000;
- "L'onomastica etrusca di Perugia: alcune osservazioni", ibidem 9, 2002;
- "L'onomastica della Tabula Cortonensis e il valore del metronimico", in "La Tabula Cortonensis e il suo contesto storico-archeologico", Roma 2002;
- "Una misconosciuta nota di Gustav Herbig e l'etrusco etera", in "Miscellanea etrusco-italica III", Roma 2003;
- "Le iscrizioni di Spina", in stampa in "Storia di Ferrara";
- "Alle origini dell'epigrafia cerite", in corso di pubblicazione negli atti del XXIII Convegno di Studi Etruschi e Italici; "Chiusi in età ellenistica fra epigrafia e storia", in preparazione per i "Römische Mitteilungen".
- Altri contributi sono di carattere storico, soprattutto sul tema della romanizzazione, fra i quali:
- "Sui cosiddetti penesti etruschi", in "La parola del passato" 1996;
- "La romanizzazione attraverso l'epigrafia: il Veneto e il modello etrusco", in "Protostoria e storia del Venetorum angulus", Pisa-Roma 1999;
- "The Romanization of Italy through the Epigraphic Record", in "Italy and the West: Comparative Issues in Romanization", Oxford 2000.
- Un particolare interesse è stato rivolto anche allo studio di documenti epigrafici latini; a tal proposito si ricordano:
- "Gentes romane dei Monti della Tolfa", in "Settlement and Economy 1500 BC - AD 1500", Oxford 1992;
- "La documentazione epigrafica latina", in "Cencelle - I", Roma 1999;
- "Uno scudo votivo iscritto dal territorio ascolano", in "Picus" 22, 2002.
- Per l'epigrafia italica si ricorda:
- "L'iscrizione di Fiordimonte: un documento epigrafico senone?", in "Pievebovigliana fra preistoria e medioevo", Loreto 2002;
- il medesimo documento è stato poi presentato sul volume in corso di stampa nella collana "Popoli e civiltà dell'Italia antica" dedicato all'epigrafia celtica d'Italia.
- Dal 1999 si occupa dello studio della necropoli di Fossa (AQ), in particolare della fase che va dal VII al V secolo a.C., che ha portato a una profonda riconsiderazione delle culture arcaiche d'Abruzzo; una anticipazione è in "Contatti e scambi nell'Abruzzo preromano - 2. I materiali da Fossa", in stampa in "Mélanges de l'École Française de Rome"; il volume "La necropoli di Fossa - II. Le fasi orientalizzante e arcaica" è in avanzata preparazione e sarà pubblicato nei primi mesi del 2004.
- Ha partecipato a numerose campagne di scavo e di ricerca di superficie, sia nel corso della formazione universitaria che come libero professionista; dal 1999 ne è stato anche direttore, in qualità di funzionario della Soprintendenza. Attualmente collabora con la collega Paola Santoro per lo scavo della necropoli sabina di Colle del Forno.