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Journal of Intercultural and Interdisciplinary Archaeology

Legal

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<--- JIIA è protetto dalla nomativa vigente in materia di diritto d'autore.
Il diritto d'autore è costituito dall'insieme delle norme che garantiscono la tutela delle opere dell'ingegno di carattere creativo, qualunque sia il modo o la forma di espressione, appartenenti alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all'architettura, al teatro, alla cinematografia.
Con decreto legislativo del 29 dicembre 1992 anche i programmi per elaboratore hanno ottenuto la protezione propria del diritto d'autore, in quanto considerati opere letterarie.
Le principali fonti normative in materia di diritto d'autore sono: l'art. 2575 e segg. del codice civile, L.633/1941 più volte modificata ed integrata, il R.D. 1369/1942, contenente le norme di esecuzione della legge.
Il diritto d'autore è stato oggetto anche di accordi internazionali tra gli Stati.
La Convenzione internazionale per la protezione delle opere letterarie ed artistiche stipulata a Berna nel 1880 (ratificata e resa esecutiva ai sensi della legge 20 giugno 1978 n.399), stabilisce tre principi fondamentali:
  1. l'opera è protetta in modo automatico, senza la necessità dell'adempimento di qualsiasi formalità;
  2. l'opera degli autori stranieri appartenenti a Stati che hanno sottoscritto la Convenzione gode nel territorio di tali Stati della identica protezione assicurata alle opere degli autori nazionali;
  3. la legge di ogni Stato deve riconoscere accanto ai diritti patrimoniali anche la tutela del diritto morale.
Dunque il diritto in capo all'autore non nasce in seguito all'adempimento di formalità (iscrizione, registrazione, ecc.) ma nasce automaticamente per effetto della sua attività creativa; tuttavia, nella pratica giuridica, in sede di contenzioso, riveste grande importanza la possibilità di provare la paternità dell'opera, e il momento temporale della sua creazione.
La suddetta legge (L.633/1941) tutela, tra l'altro, le opere collettive (Titolo I Disposizioni sul diritto d'autore, Capo I Opere protette, art.3 "Le opere collettive, costituite dalla riunione di opere o di parti di opere, che hanno carattere di creazione autonoma, come risultato della scelta e del coordinamento ad un determinato fine letterario, scientifico, didattico, religioso, politico od artistico, quali le enciclopedie, i dizionari, le antologie, le riviste e i giornali, sono protette come opere originali indipendentemente e senza pregiudizio dei diritti di autore sulle opere o sulle parti di opere di cui sono composte".
La legge, pertanto, individua alcune categorie di opere collettive, tra cui sono comprese le riviste ed i giornali; l'autore dell'opera collettiva è colui che organizza e dirige l'opera stessa.
Il titolo (ovvero la testata) di quel tipo particolare di opera collettiva dell'ingegno che è rappresentato dalla pubblicazione periodica è protetto a norma degli artt. 100 e 102 della Legge 22 aprile 1941 n.633. La tutela della testata è assicurata solo quando l'uso di una testata identica o simile possa portare alla confondibilità di due pubblicazioni periodiche. Si è voluto così reprimere la concorrenza sleale. --->

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